La struttura del piano dei conti è multilivello, ma fondamentalmente è costituita da tre elementi o livelli:
Un piano dei conti è formato da N livelli con i mastri al primo livello, i conti al secondo e i sottoconti (codici) all’ultimo.
NB: è sconsigliato collegare i sottoconti (codici) direttamente ai mastri, sarebbe meglio collegarli al conto gerarchicamente superiore.
Ogni azienda ha un proprio piano dei conti, caratterizzato dalla sua struttura, dall’attività svolta, dalle informazioni che si vogliono evidenziare nella contabilità. Nel piano dei conti ogni conto viene indicato con un codice che ne facilita la classificazione.
Il piano dei conti deve essere strutturato in modo da consentire facilità d’inserimento di nuovi conti, senza sconvolgere la codifica dei precedenti; inoltre il piano dei conti deve essere studiato per essere adottato per tempi sufficientemente lunghi.
Rappresentano la categorizzazione base della struttura del piano dei conti, i valori possibili sono:
Per questa tipologia di conto si deve indicare il conto di livello immediatamente superiore; per un conto di secondo livello sarà indicato un mastro.
I sottoconti vanno inseriti nel piano dei conti, che a sua volta può essere suddiviso in diversi livelli di aggregazione/classificazione.
I conti del piano dei conti sono classificati in alcune categorie:
La codifica dei conti deve seguire delle regole precise: il codice del sottoconto contiene le informazioni relative al mastro e al conto cui si riferisce; ad esempio il sottoconto 0104201 rappresenta il conto relativo alla Banca XY S.p.A. (le prime due cifre identificano il mastro, la terza e la quarta il conto, mentre le ultime tre il sottoconto). Ovviamente la codifica non vincola il numero di cifre da associare ai vari conti, ma una volta stabilita una modalità è necessario osservarla nella creazione dei conti.
Di seguito viene proposto un piano dei conti standard; va precisato che Edi-Max consente di personalizzarlo in base alle esigenze dell’azienda.
| Stato Patrimoniale Attivo | Stato Patrimoniale Passivo |
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Immobilizzazioni Immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie Crediti Crediti verso imprese collegate, controllate, controllanti Crediti verso clienti Rimanenze Materie prime, sussidiarie, di consumo Semilavorati Prodotti finiti Liquidità Cassa contanti Cassa assegni Conto corrente Ratei e Risconti Attivi |
Fondi Ammortamento Debiti Debiti verso fornitori Debiti verso banche Debiti tributari T.F.R. Ratei e Risconti Passivi |
| Patrimonio Netto | |
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Capitale Sociale Utili di esercizi precedenti Utile e/o Perdita di esercizio Riserva legale |
Di seguito viene mostrato lo schema del conto economico come previsto dall'articolo 2425 del Codice civile.
A) VALORE DELLA PRODUZIONE
1. Ricavi delle vendite e delle prestazioni
2. Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti
3. Variazione dei lavori in corso su ordinazione
4. Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni
5. Altri ricavi e proventi
TOTALE (A) valore della produzione
B) COSTI DELLA PRODUZIONE
6. Per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
7. Per servizi
8. Per godimento di beni di terzi
9. Per il personale
1. salari e stipendi
2. oneri sociali
3. trattamento di fine rapporto
4. trattamento di quiescenza e simili
5. altri costi
10. Ammortamenti e svalutazioni
1. ammortamento delle immobilizzazioni immateriali
2. ammortamento delle immobilizzazioni materiali
3. altre svalutazioni delle immobilizzazioni
4. svalutazioni dei crediti compresi nell'attivo circolante
11. Variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci
12. Accantonamenti per rischi
13. Altri accantonamenti
14. Oneri diversi di gestione
TOTALE (B) Costi della produzione
DIFFERENZA TRA VALORI E COSTI DELLA PRODUZIONE (A-B)
C) PROVENTI E ONERI FINANZIARI
15. proventi da partecipazioni, con separata indicazione di quelli da imprese controllate e collegate e di quelli da controllanti
16. altri proventi finanziari
a) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni
b) da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono partecipazioni
c) da titoli iscritti nell'attivo circolante che non costituiscono partecipazioni
d) proventi diversi dai precedenti, con separata indicazione di quelli da imprese controllate e collegate e di quelli da controllanti.
17. interessi e altri oneri finanziari, con separata indicazione di quelli verso imprese controllate e collegate e verso controllanti.
17 bis) utili e perdite su cambi
TOTALE (C) Proventi e oneri finanziari
D) RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA' FINANZIARIE
18. Rivalutazioni
a) di partecipazioni
b) di immobilizzazioni finanziarie che non costituiscono partecipazioni
c) di titoli iscritti nell'attivo circolante che non costituiscono partecipazioni
19. Svalutazioni
a) di partecipazioni
b) di immobilizzazioni finanziarie che non costituiscono partecipazioni
c) di titoli iscritti nell'attivo circolante che non costituiscono partecipazioni
TOTALE (D) Rettifiche di valore di attività finanziarie
E) PROVENTI E ONERI STRAORDINARI
20. Proventi, con separata indicazione delle plusvalenze da alienazioni
21. Oneri, con separata indicazione delle minusvalenze da alienazioni e delle imposte relative a esercizi precedenti
TOTALE (E) Partite Straordinarie
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (A-B+C+D+E)
22. Imposte sul reddito di esercizio>
23. numero abrogato
24. numero abrogato
25. numero abrogato
26. utile (perdita) dell’esercizio.
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO